Mucca scappa: dopo tre giorni, la abbattono

Chieve, 24 settembre 2018

All'inseguimento della mucca fuggita. Tre giorni fa, venerdì, in una cascina di Chieve sono state portate alcune mucche provenienti da un Paese straniero. Gli animali sono stati scaricati dal grosso autoarticolato e indirizzati verso la stalla. Tutti, meno uno che, appena ha messo piede a terra, ha notato un vicolo non presidiato ed è riuscito a divincolarsi e a fuggire. Di lì è cominciata la latitanza della mucca che non ne ha voluto sapere di farsi avvicinare. Dapprima il bovino ha vagato per le campagne da Chieve a Casaletto Ceredano, inutilmente rincorsa dai fattori: l'animale si fermava per un po' e poi quando gli uomini le arrivavano nei pressi, se la dava a gambe. Tutto questo sabato e domenica e stamattina gli agricoltori si sono decisi a chiamare i vigili del fuoco per cercare di fermare l'animale, che fino a quel momento era rimasto nella campagna tra i due paesi. Ma anche i vigili del fuoco, nonostante l'impegno, non sono riusciti a prendere la fuggitiva, che addirittura, raccontano, per evitare la cattura ha saltato un fosso come fosse un cavallo. A quel punto è intervenuto un veterinario che ha abbattuto l'animale. L'epilogo comunque ha dell'incredibile, perché il bovino avrebbe potuto essere addormentato con una dose di sonnifero idonea alla sua stazza, come molti hanno pensato. Purtroppo sembra che la realtà sia ben diversa: pare che le guardie ecologiche siano sì munite del sonnifero per addormentare gli animali, ma non abbiano in dotazione né pistole né fucili per sparare le dosi soporifere. Il che, davvero, è incredibile. Se c'è da prendere un animale di grosse dimensioni, per esempio un cavallo, bisogna necessariamente abbatterlo? Pare proprio di sì.

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