L'ortolano sta lavorando per adempiere alle richieste

Crema, 10 gennaio 2019

Potrebbe riaprire tra una decina di giorni l’ortolano chiuso in via Crispi per mancanza di alcune norme igieniche. Il proprietario ha partecipato a una riunione con l’assessore al commercio Matteo Gramignoli e altri addetti del settore per chiarire il da farsi. Ci sono parecchie cose da chiarire. Per esempio, i gravi motivi igienici che hanno portato alla chiusura sembrano non esserci. O per lo meno non sono così gravi. Il titolare ha preso una multa (2000 euro e non 8000 come era stato riferito) per la mancanza di un antibagno. Ma c’è da dire che il bagno non è sullo stesso piano del negozio. Per quanto riguarda la mancanza delle celle frigorifere, le stesse non sono necessarie, in quanto la frutta e la verdura che viene venduta non necessita di essere ricoverata in frigorifero. Il punto del contendere sembra ridursi alle sole vetrine. L’ortolano, che è egiziano e che gestisce una serie di negozi anche in altre città italiane, ha fatto presente che in nessuna di queste città c’è l’obbligo delle vetrine, ma si è sentito rispondere che a Crema si fanno le normative per Crema e che delle altre città poco importa. E quindi l’ortolano sta montando proprio in questi momenti le vetrine che aveva tolto. Ma par di capire che il problema possa essere un altro. Se le casse di frutta erano a filo marciapiede, i clienti si soffermavano a scegliere la frutta sullo stesso. Di qui l’indebita occupazione del suolo pubblico. Si aggiunga che il marciapiede è stretto e ci devono passare pure le biciclette. Quindi, mettendo le vetrine e arretrando le cassette, i clienti sceglieranno la frutta stando all'interno dello stesso e tutto dovrebbe essere risolto. “Quando l’ortolano sarà pronto – riferisce l’assessore – eseguiremo un sopralluogo e se tutto sarà in regola ci sarà la possibilità di ripartire”.

Nella foto, il negozio di ortolano di via Crispi in fase di sistemazione

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