Giornate fuori limite dimezzate nei primi 100 giorni

Crema, 15 aprile 2018

Cento giorni di aria (quasi) buona per i cittadini di Crema che hanno goduto di una prima parte dell’anno particolarmente favorevole, dal punto di vista dei valori di Pm10, registrati ‘solo’ 23 volte oltre la soglia e mai arrivati a segnalare dati davvero preoccupanti o una serie di sforamenti consecutivi vicina a quelle dello scorso anno.

Il primo dato confortante è che nei primi cento giorni di quest’anno gli sforamenti sono stati 23 contro i 47 dello stesso periodo dello scorso anno. Merito senza dubbio delle precipitazioni, lo scorso anno quasi assenti e quest’anno abbondanti. Basti un dato: nel mese di marzo è caduta pioggia in misura del 70% superiore alla media. Ma le differenze maggiori si sono notate sia a gennaio, sia a febbraio. In questi due mesi quest’anno è piovuto di più e ha fatto meno freddo. Il risultato è stato che si è utilizzato meno riscaldamento e c’è stata una minore emissione di polveri sottili. Se nei primi due mesi dello scorso anno gli sforamenti sono stati complessivamente 38 (21+17), quest’anno si è arrivati solo a 17, meno della metà. Inoltre, c’è un altro dato. I valori massimi registrati nel 2018 sono molto lontani da quelli dell’anno precedente. Se nel 2017 c’è stato uno sforamento che è arrivato a 160 ppm/mc con sedici giorni consecutivi di valori superiori a 50 (14 a gennaio e due a febbraio), quest’anno il valore massimo è stato 94 e i giorni consecutivi sono stati cinque. Inoltre, i valori massimi dei primi tre mesi dell’anno scorso sono stati 160 a gennaio, 126 a febbraio e 114 a marzo, mentre quest’anno l’indice si è fermato a 94, 89 e 62.

Più pioggia e meno freddo è stata la ricetta per un’aria più buona, anche se non si può sempre sperare nel tempo per respirare a pieni polmoni.

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