Folla per l'addio a Fiori, morto in Turchia

Soncino, 13 aprile 2018

Folla per l'ultimo addio ad Alessandro Fiori, una folla composta che ha atteso prima nel vicolo che uscisse la bara dalla camera ardente e poi nella grande chiesa di S. Maria Assunta, dove il parroco di Soncino, don Giuseppe Nevi, ha scelto di commentare le parabole della fede e della speranza, come quella della moltiplicazione del pane e dei pesci. Perché sarà la speranza a guidarci. Una cerimonia composta, alla presenza di molte personalità del paese, ma soprattutto di amici e conoscenti, persone che con Alessandro e la sua famiglia hanno a che fare e che ancora non possono credere alla tragedia di un giovane partito con il sorriso e la speranza di incontrare un'amica e tornato dentro una bara, perché la gente che ha trovato della sua amicizia non sapeva che farsene.

Dopo la benedizione, fuori dalla chiesa, due amiche hanno affidato un ricordo alle parole di un breve pensiero. Una ha sottolineato che con la morte di Alessandro il filo non si interrompe, passa solo dall'altro lato, mentre l'altra ha detto, con la voce rotta dall'emozione, che Alessandro aveva un cuore grande e che l'amicizia non potrà toglierla nessuno. Poi, l'ultimo, breve tragitto tra le lacrime di molti verso il posto ultimo, dove c'è la conclusione del cammino.

Nelle foto, la bara di Alessandro Fiori e la famiglia che esce dalla chiesa

© Riproduzione riservata

Share on Facebook