Festa non comunicata, c'è la multa. Forse

Crema, 09 agosto 2018

Concluso l'incontro tra i rappresentanti del centro culturale islamico e il comune di Crema. Il punto del contendere era la festa che si è tenuta all'interno del capannone di via Rossignoli lo scorso 11 giugno, con tanto di arrivo dei carabinieri (chiamati dai vicini) che hanno certificato che vi erano più di 200 persone e nessuno aveva avvertito e tanto meno richiesto permessi. E da lì, ecco il verbale di contestazione per la violazione suddetta. Punto. Perché di altro non si è parlato. L'avvocata ha fatto presente il punto di vista del centro islamico in merito alla festa e il comune ha preso atto. Adesso si dovrà decidere se chiudere un occhio o irrogare una sanzione e tutto questo si saprà tra qualche settimana. Se qualcuno pensava che nella riunione venisse sviscerato l'argomento preghiera nel capannone che si dice essere una moschea abusiva, be' rimarrà deluso, perché l'argomento non c'entra nulla con l'incontro di stamattina. Vero è che fuori dalla riunione l'avvocata ha ribadito che l'ordinanza di ripristino del capannone emessa dal comune non ha avuto udienza in quanto, viene confermato, non c'è nulla da ripristinare: il capannone non è una moschea, non è adibito a moschea e i musulmani, quando vogliono pregare, si recano nei luoghi indicati dal comune. Tutto qui.

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