Comprati per il voto elettronico, sono andati alle scuole

Regione, 08 novembre 2018

A più di un anno dal referendum sull'autonomia, è stata fatta un po' di chiarezza sul destino delle 25mila voting machines usate per il voto elettronico. Su richiesta del gruppo regionale del PD l'assessore Caparini ha detto in Aula durante il Consiglio regionale di ieri che la spesa totale per l'acquisto da SmartMatic è stata di circa 21 milioni di euro. Per quanto riguarda l'utilizzo nelle scuole, 1500 tablet sono stati consegnati a 57 scuole nel dicembre 2017 come sperimentazione. In seguito 600 scuole hanno risposto alla proposta di Regione Lombardia e, a marzo 2018, sono stati consegnati circa 16.600 tablet ad altre 521 scuole. (A questo link la tabella con il dettaglio delle scuole fornito dall’assessore)

“Tra le scuole che ne hanno fatto richiesta – fa sapere il consigliere Matteo Piloni - ce ne sono 30 della provincia di Cremona, a cui ho personalmente scritto qualche mese fa per sapere se li avevano ricevuti e ottenere informazioni circa il loro funzionamento. Alcune scuole non li hanno richiesti, altre li stanno utilizzando, mentre altre ancora hanno segnalato forti limiti nel loro utilizzo. In provincia di Cremona sono arrivati dalla regione 911 dispositivi”.

“Era necessario rendere finalmente pubblici i dati nell'ottica di quella trasparenza di cui tanto si parla - dichiara Piloni-. Questa è anche l'occasione per verificare il reale gradimento delle scuole. Non è un mistero che siano emerse diverse criticità. Sarebbe stato meglio utilizzare le risorse per acquistare strumenti realmente utili a docenti e studenti invece che destinare macchine pensati, poco funzionali e che hanno dovuto essere resettate per essere usate”.

Restano quindi ancora attuali i dubbi rispetto alla modalità di voto scelta un anno fa. “I cittadini lombardi hanno speso 21milioni di euro per delle voting machines che sono state in gran parte destinate ad altro uso. Quindi in occasione di un'altra votazione andranno ricomprati? Quella cifra poteva senza ombra di dubbio essere spesa meglio: con 21milioni di euro si acquistano, tanto per fare un esempio, tre treni nuovi. Data la situazione disastrosa del sistema ferroviario, forse sarebbero stati utili” conclude Piloni.

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