Ancora due anni di sofferenza, dice l'Ad Piuri

Regione, 08 novembre 2018

Il sistema ferroviario lombardo fa schifo. L'ha detto l'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi. “Oggi in commissione Trasporti - riferisce Matteo Piloni - è stato ufficialmente confermato il fallimento del sistema ferroviario in Lombardia. Lo ha ammesso lo stesso assessore che ha dichiarato in tutta franchezza di aver ereditato una situazione, per usare le sue stesse parole, che fa letteralmente schifo. Dal nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, abbiamo invece scoperto che questo stato di emergenza durerà almeno altri due anni e che il 5% del servizio effettuato su ferro sarà sostituito da servizio su gomma, non conosciamo ancora le linee che saranno coinvolte, ma sicuramente saranno penalizzate le linee del sud della Lombardia, come per esempio la Mantova-Cremona-Codogno che è stata citata dallo stesso Piuri e che già in questi giorni sta subendo sostituzioni con i bus. Una pessima notizia per i nostri territori che avrebbero invece bisogno di un rilancio e non di ulteriori penalizzazioni”.

Altre buone notizie?

“Sì, Trenord, solo quest’anno, pagherà a Regione Lombardia 26 milioni di euro di penali, l'equivalente di 4 treni nuovi. E’ evidente che è stata la mancanza di una programmazione a portarci a questo stato di emergenza, è evidente che si tratta di un fallimento della Regione Lombardia che oggi non si assume alcuna responsabilità Se avessimo iniziato l’anno scorso a imbastire la gara a scadenza, nel 2020 avremmo avuto il nuovo gestore”.

C'è dell'altro?

“Subito dopo l'audizione, Forza Italia e Lega hanno votato una risoluzione per allungare i contratti di servizio con Trenord fino al 2026. Non è incredibile? Ma non resteremo certo a guardare. Ricordo la mobilitazione dal titolo Non un treno di meno che il gruppo regionale del Pd ha organizzato per martedì 13 novembre, giorno della seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla condizione del trasporto ferroviario".

A Piloni fa eco anche Marco degli Angeli (M5S): “Ancora chiacchiere, è nello stile di Trenord evitare chiarezza e trasparenza e infatti fin da subito non ha autorizzato la diretta streaming dell’audizione e il piano per il rilancio del trasporto lombardo in Commissione non si è proprio visto".

Quali le novità?
"Da quel poco che è trapelato ci saranno dei tagli al servizio ferroviario, che su alcune tratte potrà essere effettuato anche con i bus, e non ci sarà alcun cambiamento sensibile sulle linee per i prossimi 24 mesi. Stando alle parole pronunciate da Trenord oggi in Commissione, probabilmente saranno altri due anni d’inferno per i pendolari".

Ci saranno linee penalizzate?
"Siamo molto preoccupati, le linee diesel di tutta la Lombardia, che sono le più deboli e distanti dai grandi centri, saranno le più colpite. Si taglia sulle zone di confine, quelle dove i cittadini fanno più fatica a muoversi. Trenord si è mostrata incapace di tutelare i pendolari e i viaggiatori lombardi, in linea con la colpevole gestione della storica maggioranza politica lombarda che per anni ha ignorato i pendolari e minimizzato i problemi, arrivando solo oggi ad ammettere i mancati investimenti e la cattiva gestione del servizio. Per il M5S le politiche di trasporto pubblico devono tornare al centro dell’azione regionale”.


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