Via alle lezioni, col problema dei non vaccinati

Crema, 12 settembre 2018

Sono 22.194 le vaccinazioni effettuate in un anno presso gli ambulatori dell’Asst di Crema. Questo il dato riferito alla vigilia della riapertura delle scuole cremasche, che vedono iscritti oltre 10mila ragazzi alla scuola dell’obbligo. Le vaccinazioni si riferiscono a due fasce di persone. La prima riguarda i bambini di 0 a 6 anni, cioè nelle scuole dell’infanzia. A ieri gli inadempienti recuperati erano 180. Restano fuori dalla vaccinazione un’ottantina di bambini che non saranno più richiamati, afferma Edoardo Premoli, il medico responsabile. In particolare, per la prima dose di vaccino il cremasco vede una partecipazione del 96% dei bambini, mentre per la seconda fase siamo al 95% soglia minima richiesta, raggiunta negli ultimi giorni. “L’area cremasca fa osservare tassi di adesione alle vaccinazioni oltre il 95% - dicono dall’Ats Val Padana - che rappresenta lo standard di riferimento per considerare acquisita l’immunità di gregge. Indicativamente sono circa 55 per anno di nascita i bambini che non hanno completato il percorso vaccinale o sono in corso di recupero. Tale risultato è dovuto al lavoro attento e consapevole degli operatori dei centri vaccinali (Asst di Crema) che identificano le situazioni a rischio di inadempienza e tramite un attento lavoro di counselling permettono il recupero del percorso vaccinale favorendo una maggiore consapevolezza dei genitori per l’atto vaccinale. In maniera indicativa le stesse percentuali di copertura si stanno registrando per le coorti di nascita più recenti”. I bambini fino a sei anni che si presentano al nido o alla scuola materna senza il certificato di vaccinazione non potranno essere accolti.

Passando, invece, alle scuole dell’obbligo, dove la vaccinazione interessa chi ha da 7 a 16 anni, a ieri gli inadempienti recuperati sono 568. La popolazione scolastica interessata è superiore a 8000 persone e tra queste ci sono attualmente cento ragazzi che domani saranno accettati a scuola, ma dovranno essere inseriti in classi dove tutti gli altri saranno vaccinati, per far scattare l'immunità di gregge. Inoltre in queste classi non dovranno esserci immunodepressi. "C'è un po' di confusine - dice la dirigente Paola Orini - e non sarà facile mettere insieme tutte le esigenze. Non possiamo allontanare dalla scuola chi non è vaccinato perché si tratta di scuola dell'obbligo, ma dobbiamo salvaguardare la salute di tutti. Inoltre, stiamo aspettando le ultime disposizioni di legge. Al momento l'autocertificazione non è ancora stata introdotta. E non tocca a noi elevare le multe per chi si presenta senza il certificato di vaccinazione avvenuta".


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