Al via Film festival

Crema, 24 giugno 2018

Comincia oggi Crema Film Festival con la proiezione, presso a sede dell’associazione Bottesini, in via Vimercati e a ingresso libero, del documentario Il continente perduto di Leonardo Bonzi, personaggio eclettico, conosciuto da molti, ma molto poco dai cremaschi. Bonzi, esploratore, studioso, possidente, si era innamorato anche della settima arte, il cinema e aveva sposato un’attrice, Clara Calamai, con la quale si era stabilito a S. Michele, frazione di Ripalta Cremasca. Aveva finanziato film e girato a sua volta documentari. Il più noto è quello che sarà portato in visione lunedì. Il documentario vinse il Nastro d'Argento per la miglior musica e miglior impiego del cinemascope, il Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 1955 e l’Orso d’Argento al Festival di Berlino. Il continente perduto, realizzato durante una spedizione in Cina e in Indonesia, suddiviso in due momenti, racconta gli aspetti esterni delle lontane regioni attraversate, la quotidianità di quelle popolazioni, le cerimonie e i riti, facendone conoscere gli usi, i costumi, le tradizioni, le credenze. Nella prima parte il film descrive una pagoda dedicata al buddismo e i riti che vi si compiono e le isole dei cento vulcani. La seconda parte comprende la descrizione di un viaggio nell'isola di Saravac, lungo il corso di un fiume, fino ai villaggi dei cacciatori di teste. Seguirà l’incontro con il documentarista e conduttore Rai (Radici) Davide Demichelis che ci parlerà di Leonardo Bonzi e di come sia cambiato il mestiere del documentarista dagli anni Cinquanta a oggi.

Ma non solo Crema nella rassegna, giusto per allargarci. Si arriva a Treviglio, dove c’è Ermanno Olmi che è diventato famoso per il suo Albero degli zoccoli. Ma martedì in comune si proietta Terra madre alle 15.30 e poi alle 17.30, Vedete, sono uno di voi. Infine, c’è l’esordio in piazza del Duomo, con il film drammatico in lingua originale Patiens, al quale partecipano gli attori del cast.

Mercoledì si torna a Crema. Dopo L’ultimo pastore, di Marco Bonfanti, alle 17.30 in sala Ricevimenti, c’è l’anteprima Due soldati, di Tullio Marco Giordana, in piazza del Duomo. Il regista sarà presente con il cast del film. Giordana è di Crema e torna volentieri nella sua città.

Giovedì in programma c’è Le quattro volte, in sala Ricevimenti, di Michelangelo Frammartino mentre alle 19 va in scena uno spettacolo teatrale, Mia mamma è una marchesa di Ippolita Baldini. Ma poi, alle 21.30 c’è Il ragazzo di Campagna, girato in parte nella nostra zona. E si fa notte, perché alle 23.15 arriva il concerto di Emilio e gli Ambrogio con le loro canzoni milanesi in piazza Duomo. Ancora Crema venerdì, con il concerto jazz di Marta Arpini.

Sabato arriva il clou, con la proiezione in lingua originale del filmissimo che ha portato a Crema migliaia di visitatori. Call me by your name di Luca Guadagnino, regista che si è stabilito da tempo in città. Infine, gran finale domenica alle 21 con L’albero degli zoccoli, film in dialetto della bassa bergamasca, girato a Treviglio, ma anche nella campagna cremasca.. Ci sarà anche Paolo Fresu, che al termine suonerà. Una settimana con Crema al centro, non solo per i cremaschi.

Nelle foto, il logo della rassegna, il direttore artistico Donati e Davide Demichelis

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