"Abbiamo aiutato Malvezzi nella campagna elettorale". E lui querela

Crema, 06 dicembre 2017

Terremoto dall'aula giudiziaria di Reggio Emilia, dove è in corso il processo Aemilia che vede sul banco degli imputati 'ndranghetisti. Un pentito, Salvatore Muto, dichiara di aver aiutato Carlo Malvezzi nella sua campagna elettorale. Ecco le dichiarazioni di Danilo Toninelli e la replica di Carlo Malvezzi.

"Abbiamo appreso recentemente che nel corso del processo contro la ‘ndrangheta denominato “Aemilia” sono venuti fuori nuovi inquietanti elementi riguardo la politica emiliana e lombarda che avrebbero un particolare collegamento con Cremona e con il consigliere regionale Carlo Malvezzi. E’ emerso che manifestazioni enogastronomiche organizzate per promuovere la cultura calabrese negli scorsi anni sarebbero parte di una vera e propria strategia per avvicinare il territorio ai clan criminali di Cutro, attuata a Cremona per una sorta di “captatio benevolentiae” dei cittadini cremonesi. In particolare, l’ideatore dell’iniziativa “Calabria-Cremona”, manifestazione di tre giorni che si è svolta nel 2011 e nel 2012 sarebbe Francesco Lamanna, referente del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri. Attendiamo quindi con preoccupazione gli sviluppi per capire quanto profonde siano le infiltrazioni mafiose nel cremonese, rammaricandoci di come la criminalità possa gettare la sua ombra su iniziative culturali anche apprezzate come queste e auspicando rapidi chiarimenti sulla vicenda. Ma al di là degli sviluppi processuali di cui si sta occupando l'autorità preposta c'è un elemento che non può essere ignorato dalla politica: il collaboratore di giustizia Salvatore Muto (giudicato attendibile dalla Procura antimafia) ha esplicitamente fatto riferimento al ruolo del consigliere regionale Carlo Malvezzi (Forza Italia) dichiarando di averlo aiutato in campagna elettorale".

Non si è fatta attendere la replica del consigliere regionale

"Leggo con mio sommo stupore le affermazioni rese sul mio conto da un tale signore di nome Salvatore Muto, rispetto alle quali c’è ben poco da dire: non ho mai avuto nessuna relazione con lui, non gli ho mai chiesto nulla e, pertanto, non è nemmeno lontanamente ipotizzabile che possa aver avuto da lui presunti e del tutto inesistenti aiuti di nessun tipo in campagna elettorale. Vista la mia totale assenza di rapporti con questo signore (Salvatore Muto, ndr) che, per quanto mi consta, è stato condannato da poco a diversi anni di carcere, non accetto che si possano gettare ombre sulla mia persona e sulla mia attività politica che ho sempre condotto con la massima trasparenza e correttezza. Per questo, ho già conferito mandato ai miei legali di procedere a tutelare la mia onorabilità in ogni sede più opportuna e contro chiunque voglia utilizzare questa ignobile vicenda per danneggiarmi. In merito alla manifestazione “Calabria a Cremona”, la questione è molto semplice: il Comune di Cremona, al tempo in cui Oreste Perri era sindaco e io vicesindaco, ha, com’è naturale, concesso il patrocinio gratuito a un evento che aveva, agli occhi della città, tutti i requisiti per essere patrocinato, così come accade per centinaia e centinaia di altre manifestazioni ogni anno. Nulla di più; ogni dietrologia è pura fantasia».

Nella foto, Carlo Malvezzi con l'assessore regionale Alessandro Sorte

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